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Nel Centro Polifunzionale, convegno dedicato alle opportunità del trasferimento tecnologico-Strategie per valorizzare i risultati della ricerca.

 

All'Immaginario Scientifico apertura della mostra pensata per le scuole e ad un pubblico di ogni età. Si tratta di un'esposizione multimediale dedicata alle energie rinnovabili...

 

Al via gli incontri sulla 'Storia della Scienza', dal 15 al 17 aprile al polo scientifico di via delle Scienze.

 

15 seminari tematici volti a promuovere la diffusione e l’integrazione delle conoscenze sui temi dell’internazionalizzazione, dell’innovazione e degli strumenti a supporto della mobilità.


In occasione dell’evento in programma per il 23 aprile dedicato alla Smart Specialisation Strategy, il Focus on è dedicato ad un’intervista con il Punto di Contatto Nazionale della R&I Regional Dimension, APRE Bruxelles, Gianluigi Di Bello.

 

Parola d’ordine: efficienza energetica negli edifici. Obiettivo: riadattare, innovare, inventare soluzioni per rendere più ”green” il patrimonio edilizio esistente. È in questo ambito che nasce il progetto europeo EMILIE..

 

Conferenza il 20 maggio di presentazione del Progetto Talents Up sul tema "Le prospettive europee e le strategie regionali per l'internalizzazione e la valorizzazione del capitale umano".

 

Incontri diretti su sviluppo, ricerca e business nel settore delle tecnologie alla fiera EOS. Udine il 17 maggio 2013, iscrizioni aperte fino al 30 Aprile.


Mercoledì 26 giugno dalle 14.00 alle 17.00 Aula 128/129, SISSA
Via Bonomea 265, Trieste

 

Presentazione bandi di concorso al DISTRETTO TECNOLOGICO NAVALE E NAUTICO e del DISTRETTO TECNOLOGICO DI BIOMEDICINA MOLECOLARE: 8 maggio 2013 alle ore 11.15 presso Area Science Park.

 

Ciclo di sei incontri organizzati da ICGEB Trieste nella Sala Conferenze del Museo Revoltella, dall'8 maggio al 14 giugno dalle ore 18:00.


 

Secondo appuntamento del ciclo di sei incontri organizzati da ICGEB Trieste nella Sala Conferenze del Museo Revoltella, 13 maggio dalle ore 18:00.


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RICERCA PER LE PMI - 7° PQ

L’attuale situazione economica ha spinto la Commissione Europea ad orientare le proprie politiche verso la creazione di nuovi strumenti e schemi di supporto per le PMI, adatti a stimolare l’innovazione da un lato e la valorizzazione di risultati della Ricerca verso prodotti commerciabili dall’altro.
Le PMI che vorranno partecipare ai bandi europei della nuova programmazione Horizon 2020 avranno a disposizione numerosi strumenti volti a fornire supporto al percorso “dall’idea al mercato”.

Sulle sfide e sulle opportunità che attendono le PMI nel prossimo futuro, Antonio Carbone, National Contact Point dell’APRE –Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea per il tema “Ricerca per le PMI –7PQ”, ha approfondito l'argomento partendo dall’esperienza di chi ha già partecipato con successo a progetti europei:

1. Qual è il grado di successo delle PMI italiane e regionali nel panorama dei progetti di ricerca europei finanziati nel periodo 2007/2013 nell’ambito del VII Programma Quadro?

Il tasso di successo, vale a dire il rapporto tra proposte presentate e proposte finanziate con almeno un partner italiano nel consorzio, dei proponenti italianie delle PMI nazionali è purtroppo inferiore rispetto a quello medio europeo, attestandosi tra il 10% e l’11%. Chiaramente questi dati divergono a seconda dei bandi presi in considerazione. Per esempio,le PMI friulane hanno registrato buone performance nei settori ICT e manifatturiero del 7PQ, ma si tratta di numeri che possono essere migliorati nel periodo 2014/2020.

2. Punti di forza e punti di debolezza delle PMI italiane: su cosa puntare per migliorare la propria capacità di partecipazione ai bandi europei?

Le PMI italiane stanno scontando più di altre la crisi economica degli ultimi anni che ha drenato risorse agli investimenti in Ricerca e Innovazione. Inoltre,la dimensione “micro” (fino a 9 dipendenti) della maggior parte di esse non aiuta ma, in generale, le aziende italiane stanno dimostrando una grande capacità di adattamento e di innovazione in house. Il 2013 è sicuramente un anno da sfruttare per accrescere la consapevolezza e prepararsi per tempo per i bandi in pubblicazione a inizio 2014. Incentivi su scala regionale o l’affiancamento da parte di esperti del settore messi a disposizione da attori pubblici o associazioni di categoria rappresentano ottime soluzioni per aiutare le PMI adaffrontare aspetti spesso delicati,propedeutici alla presentazione delle proposte, quali le ricerche sullo stato dell’arte nel settore di interesse o la ricerca di partner stranieri.

3. In base alle anticipazioni su Horizon 2020 e su COSME,quali sono i nuovi indirizzi europei e quali gli strumenti finanziari a sostegno della Ricerca e Sviluppo per le PMI?

Bisogna premettere che ancora non conosciamo nei dettagli la struttura di questi programmi. Ritengo tuttavia che uno dei grandi vantaggi per le PMI in Horizon 2020 sta nel fatto che sarà stressato l’aspetto innovativo dei progetti, inteso come la capacità di sviluppare un nuovo prodotto o servizio da lanciare sul mercato, a prescindere dallo svolgimento d’attività di ricerca ad alta intensità. Questo approccio, inoltre, sarà accompagnato in molti casi da una maggiore flessibilità nella scelta della tematica progettuale e nella costruzione del partenariato e quindi garantirà una maggiore libertà di movimentoper le aziende. D’altra parte, il Programma per la Competitività delle PMI -COSME può essere consideratocome un’iniziativa complementare predisposta dalla DG Imprese e Industria della Commissione volta a supportare le PMI innovative nella loro fase di crescita e nell’accesso ai mercati esteri.

4. Come funzioneranno gli strumenti a disposizione delle PMI nei bandi H2020 in uscita nel 2014 per dare enfasi e supporto al percorso “dall’idea al mercato”?

Ferme restando le opportunità per le PMI high technei bandi di ricerca collaborativa (c.d. top down) di H2020, la Commissione lancerà un nuovo strumento specifico per le PMI con idee ad alto potenziale di business. Si tratta di uno schema bottom upche si prefigge per l’appunto di “accompagnare” le aziende nelpercorso ideale che va dallo sviluppo dell’idea progettuale alla sua commercializzazione. La fase 1, in particolare, sosterrà l’analisi di fattibilità delle idee progettualifino alla redazione di un business plan che sarà funzionale alla presentazione della domanda per accedere alla Fase 2, vale a dire il progetto di ricerca e dimostrazione (pilot, testing, prototipazione, ecc.).
La terza fase,invece,non prevede alcun contributo diretto da parte di Bruxelles ma saranno assicurate una serie di opportunità (dialogo con investitori privati, access to risk finance, appalti pubblici all’Innovazione) finalizzate all’effettiva commercializzazione degli output del progetto.

Per maggiori informazioni sulle iniziative di divulgazione promosse dai vari centri del Coordinamento potete scaricare qui il calendario degli eventi del CER.

Anna Pisano

Pubblicato il 13/06/2013
 

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