LAVORO FORMAZIONE EVENTI PUBBLICAZIONI SALA STAMPA MAGAZINE CONTATTI

blocchi_inside
> home > eventi

Anche quest anno si terrà SISSA IN FESTA, l evento in cui la scuola apre le porte al pubblico.

 

Il congresso PRION quest’anno si tiene a Trieste.

 

Negli ultimi anni le api sono minacciate da una moria che sta mettendo in ginocchio le popolazioni di questi insetti, ma anche apicoltori e agricoltori.

 

Mauro Giacca, medico e ricercatore triestino, è stato nominato Direttore generale del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia.


Numerosi appuntamenti a Trieste e Udine nei mesi di maggio e giugno.

 

Si presenta con un budget di 3 miliardi di Euro per il periodo 2014/2020, il nuovo programma di Horizon 2020 per la Societal Challenges 5.

 

Il 6 maggio La Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste renderà omaggio a Paolo Budinich.

 

Il Coordinamento degli Enti di Ricerca del Friuli Venezia Giulia offre la possibilità di prendere parte a vari eventi nei mesi di aprile e maggio 2014.


I fotografi amatoriali che vogliono partecipare al concorso “De Rerum Natura” devono affrettarsi. Il prossimo 30 aprile infatti si chiuderanno le iscrizioni al concorso fotografico

 

Al via al concorso di idee per la progettazione del Salone degli Incanti: l contest avrà luogo dal 6 al 10 agosto nel Salone degli Incanti stesso, dove saranno messi a disposizione dei partecipanti tavoli, sedie, accesso wi-fi, per immaginare e progettare come potrebbe diventare l’ex Pescheria, futura sede dell'Immaginario Scientifico.

 

Sistemi fotovoltaici ad alta concentrazione: ne parlano oggi esperti a TechnoAREA Gorizia

 

PhD ExpO - La Fiera in cui i Dottorandi in Ingegneria Industriale e dell'Informazione si presentano alle imprese. Giovedì 27 giugno 2013, ore 17.00 - 18.30 a Udine - Campus dei Rizzi in via delle Scienze 206


  [X]
 

RICERCA PER LE PMI - 7° PQ

L’attuale situazione economica ha spinto la Commissione Europea ad orientare le proprie politiche verso la creazione di nuovi strumenti e schemi di supporto per le PMI, adatti a stimolare l’innovazione da un lato e la valorizzazione di risultati della Ricerca verso prodotti commerciabili dall’altro.
Le PMI che vorranno partecipare ai bandi europei della nuova programmazione Horizon 2020 avranno a disposizione numerosi strumenti volti a fornire supporto al percorso “dall’idea al mercato”.

Sulle sfide e sulle opportunità che attendono le PMI nel prossimo futuro, Antonio Carbone, National Contact Point dell’APRE –Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea per il tema “Ricerca per le PMI –7PQ”, ha approfondito l'argomento partendo dall’esperienza di chi ha già partecipato con successo a progetti europei:

1. Qual è il grado di successo delle PMI italiane e regionali nel panorama dei progetti di ricerca europei finanziati nel periodo 2007/2013 nell’ambito del VII Programma Quadro?

Il tasso di successo, vale a dire il rapporto tra proposte presentate e proposte finanziate con almeno un partner italiano nel consorzio, dei proponenti italianie delle PMI nazionali è purtroppo inferiore rispetto a quello medio europeo, attestandosi tra il 10% e l’11%. Chiaramente questi dati divergono a seconda dei bandi presi in considerazione. Per esempio,le PMI friulane hanno registrato buone performance nei settori ICT e manifatturiero del 7PQ, ma si tratta di numeri che possono essere migliorati nel periodo 2014/2020.

2. Punti di forza e punti di debolezza delle PMI italiane: su cosa puntare per migliorare la propria capacità di partecipazione ai bandi europei?

Le PMI italiane stanno scontando più di altre la crisi economica degli ultimi anni che ha drenato risorse agli investimenti in Ricerca e Innovazione. Inoltre,la dimensione “micro” (fino a 9 dipendenti) della maggior parte di esse non aiuta ma, in generale, le aziende italiane stanno dimostrando una grande capacità di adattamento e di innovazione in house. Il 2013 è sicuramente un anno da sfruttare per accrescere la consapevolezza e prepararsi per tempo per i bandi in pubblicazione a inizio 2014. Incentivi su scala regionale o l’affiancamento da parte di esperti del settore messi a disposizione da attori pubblici o associazioni di categoria rappresentano ottime soluzioni per aiutare le PMI adaffrontare aspetti spesso delicati,propedeutici alla presentazione delle proposte, quali le ricerche sullo stato dell’arte nel settore di interesse o la ricerca di partner stranieri.

3. In base alle anticipazioni su Horizon 2020 e su COSME,quali sono i nuovi indirizzi europei e quali gli strumenti finanziari a sostegno della Ricerca e Sviluppo per le PMI?

Bisogna premettere che ancora non conosciamo nei dettagli la struttura di questi programmi. Ritengo tuttavia che uno dei grandi vantaggi per le PMI in Horizon 2020 sta nel fatto che sarà stressato l’aspetto innovativo dei progetti, inteso come la capacità di sviluppare un nuovo prodotto o servizio da lanciare sul mercato, a prescindere dallo svolgimento d’attività di ricerca ad alta intensità. Questo approccio, inoltre, sarà accompagnato in molti casi da una maggiore flessibilità nella scelta della tematica progettuale e nella costruzione del partenariato e quindi garantirà una maggiore libertà di movimentoper le aziende. D’altra parte, il Programma per la Competitività delle PMI -COSME può essere consideratocome un’iniziativa complementare predisposta dalla DG Imprese e Industria della Commissione volta a supportare le PMI innovative nella loro fase di crescita e nell’accesso ai mercati esteri.

4. Come funzioneranno gli strumenti a disposizione delle PMI nei bandi H2020 in uscita nel 2014 per dare enfasi e supporto al percorso “dall’idea al mercato”?

Ferme restando le opportunità per le PMI high technei bandi di ricerca collaborativa (c.d. top down) di H2020, la Commissione lancerà un nuovo strumento specifico per le PMI con idee ad alto potenziale di business. Si tratta di uno schema bottom upche si prefigge per l’appunto di “accompagnare” le aziende nelpercorso ideale che va dallo sviluppo dell’idea progettuale alla sua commercializzazione. La fase 1, in particolare, sosterrà l’analisi di fattibilità delle idee progettualifino alla redazione di un business plan che sarà funzionale alla presentazione della domanda per accedere alla Fase 2, vale a dire il progetto di ricerca e dimostrazione (pilot, testing, prototipazione, ecc.).
La terza fase,invece,non prevede alcun contributo diretto da parte di Bruxelles ma saranno assicurate una serie di opportunità (dialogo con investitori privati, access to risk finance, appalti pubblici all’Innovazione) finalizzate all’effettiva commercializzazione degli output del progetto.

Per maggiori informazioni sulle iniziative di divulgazione promosse dai vari centri del Coordinamento potete scaricare qui il calendario degli eventi del CER.

Anna Pisano

Pubblicato il 13/06/2013
 

Google
 
Cerca in Sala Stampa
Cerca in Pubblicazioni
UPDATE
RSS

12.03  07/10/2014

RICERCA:SERRACCHIANI, IL FVG ESPORTA RICERCA, ATTRAE "CERVELLI"

11.17  27/06/2014

UNA SOLUZIONE SEMPLICE PER I BIG DATA

15.46  26/06/2014

STUDIARE I GEMELLI PER CAPIRE IL PREGIUDIZIO

11.15  23/06/2014

GESTI CHE PARLANO

PERCORSI